La contagiosa storia d’amore tra il Giappone e i videogiochi

Le règne suprême de Mario Bros

Se ami i videogiochi, ringrazia il Giappone. La Terra del Sol Levante potrebbe non essere stata la culla del videogaming, ma ha fatto per il videogioco più di qualunque altro Paese.

I giochi prodotti dagli sviluppatori giapponesi negli anni ’80 e ’90, un periodo noto come Età Dell’oro del Gaming, hanno promosso il gaming in tutto il mondo. I  giapponesi hanno abbracciato il gaming come nessun altro Paese.

Questo è apprezzato da persone di tutte le età e in tutti i settori della società. I loro giochi spesso attingono dalla cultura giapponese il proprio immaginario e altri elementi. Ciò non solo rende questi giochi rilevanti per quel pubblico, ma ha anche contribuito ad esportare la cultura pop del Paese in modo molto efficace.

Connessioni: Cultura pop e giochi

Pop art giapponese, musica pop, moda e design, sottoculture urbane contemporanee e cultura classica, tutto questo trova spazio nei giochi online o di altro genere prodotti dagli sviluppatori di questo Paese.

La grafica e le trame dei giochi sono spesso influenzate o ispirate dall’arte dei fumetti, detti manga, e dallo stile di animazione conosciuto come anime. Ma questi a loro volta ispirano designer e altri creativi, il cui lavoro è celebrato in quartieri rinomati come Harajuku.

Cronistoria dei videogiochi giapponesi

Il successo ha arriso ai videogiochi giapponesi nel 1978. Quello è stato l’anno in cui venne rilasciato Space Invaders da Taito; l’anno che ha cambiato ogni cosa. Dopo la buona partenza degli Stati Uniti, l’industria ha subito un crollo nel 1983, lasciando il campo spianato alla folgorante ascesa del Giappone.

Videogiocare negli anni ’80

Gli anni ’80 e ’90 sono state le decadi in cui la cultura videoludica ha raggiunto il massimo della sua influenza. Era nata una generazione di videogiocatori, e sono stati giochi come Pac-man (1980), Donkey Kong (1981), Tetris (1984) e Super Mario Bros. (1985) ad introdurla al gaming.

Negli anni ’80 si puntò inizialmente ai giochi arcade. Le console casalinghe erano ancora relativamente sconosciute, dunque se i giocatori volevano provare un qualunque gioco, dovevano recarsi alla sala giochi più vicina. Il corso delle cose è cambiato quando Nintendo ha rilasciato il Nintendo Entertainment System, che ha inaugurato l’era delle console.

Il gaming negli anni ’90

I primi successi goduti dagli sviluppatori di videogiochi in Giappone hanno motivato la giovane industria, e quegli sforzi hanno dato presto frutto. Gli anni ’90 hanno rivoluzionato il gaming.

Il numero dei generi videoludici ha cominciato ad espandersi, gli hardware dei giochi sono migliorati e le console portatili sono diventate un’alternativa  popolare per giocare quando non si aveva accesso ad una console o ai cabinati. La grafica è passata dal 2D al 3D, migliorando le funzionalità, così come la complessità e gli elementi narrativi dei videogiochi. È stato anche il decennio in cui diversi personaggi dei videogiochi hanno preso vita negli schermi cinematografici. Mario Brothers, Street Fighter e Mortal Kombat sono solo alcuni esempi di videogame giapponesi trasportati al cinema da Hollywood.

Sono stati i videogiochi degli anni ’80 e ’90 ad ispirare il progressivo sviluppo delle video slot nell’industria dei casinò, e pure i giochi di online Roulette che apprezziamo oggi devono le loro radici alla tecnologia dei videogiochi e ai suoi progressi.

anni 2000 – Alti e bassi

La prima metà della prima decade dei 2000 ha visto lo sviluppo dell’industria giapponese su quelle basi, tramite seguiti, nuove console e altro. Tuttavia, se i gusti degli occidentali e dei giapponesi erano stati precedentemente coincidenti, il mercato giapponese stava adesso cominciando a crescere autonomamente.

Negli anni ’80 e ’90, i Super Mario Bros. avevano catturato un pubblico di giocatori variegato, che spaziava dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l’Europa e altre parti del mondo. Di contro, quando i videogiochi cominciarono ad essere pensati e destinati sempre più ad un pubblico specificatamente giapponese, gli stessi giochi raggiunsero un pubblico occidentale più ridotto, negli ultimi anni del decennio 2000.

Le vendite ne risentirono, e gli sviluppatori hanno presto realizzato che avrebbero dovuto modificare i loro giochi in modo da essere appetibili ad un pubblico occidentale più ampio, se volevano che l’industria non si limitasse a sopravvivere, ma prosperasse. Nel 2018 l’industria giapponese del gaming ha un valore  superiore ai 10 miliardi di dollari USA, di cui più della metà provengono dal mercato del mobile gaming.

Videogiochi giapponesi importanti

Tra i più importanti videogiochi rilasciati dall’industria videoludica giapponese vi sono:

  • Super Mario Bros.
  • Pac-man
  • Space Invaders
  • Pokémon
  • Street Fighter
  • The Legend of Zelda
  • Sonic the Hedgehog

Questi titoli iconici hanno plasmato il mondo del gaming, e pure a distanza di anni dalla loro prima pubblicazione, sono ancora stimati e apprezzati.

Fonti per l’immagine:

https://pixabay.com/en/mario-luigi-figures-funny-colorful-1558012/

YouTube :