Facebook mi sta ascoltando?

Facebook: l'occhio che tutto vede
Fonti: Pixabay

Ci sono state diffuse preoccupazioni sul fatto che le piattaforme di social media come Facebook potrebbero violare le leggi sulla privacy. Data l’audizione attualmente in corso in seguito al coinvolgimento di Facebook in uno scandalo di violazione della privacy, le persone si stanno chiedendo fino a dove può portare tutto ciò.

Ad esempio, Facebook potrebbe intercettare il microfono di un computer e ascoltare mentre siamo impegnati con la nostra vita quotidiana? La tecnologia permette sicuramente a Facebook di farlo, ma una cosa del genere sarebbe davvero possibile? Facebook, Google o qualsiasi altra piattaforma digitale potrebbero davvero ascoltare le nostre conversazioni?

Zuckerberg – È una teoria del complotto

L’amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, ha recentemente risposto proprio a questa preoccupazione, affermando, molto semplicemente, che tale supposizione è una teoria del complotto. Ma non è esattamente quello che direbbe chiunque per discolparsi?

Mentre alcune teorie del complotto sono piuttosto sciocche, come quella secondo la quale i casinò pomperebbero ossigeno nei loro locali per tenere i giocatori ben svegli, o quella secondo cui le scie chimiche ci stanno avvelenando lentamente, questa non è troppo inverosimile. Se credi che i casinò pompino davvero ossigeno, scegli allora i giochi da casinò online, e se le scie chimiche ti infastidiscono, fai qualche ricerca in più per capire da dove vengono e perché non ti faranno del male!

Quando si pensa all’idea che Facebook ci ascolti, allora, logicamente, la domanda da porsi è: perché il gigante dei social media dovrebbe farlo? Come è ampiamente noto, Facebook ha già accesso a tutte le informazioni su una persona. Una persona che si iscrive a Facebook accetta di condividere le proprie informazioni con Facebook. Questo è un dato di fatto. La questione è che Facebook può utilizzare le informazioni solo in determinati modi. Ad esempio, nel fornire pubblicità personalizzata agli utenti di Facebook.

Perché Facebook dovrebbe ascoltare le persone, quando le vengono già fornite tutte le informazioni di cui ha bisogno, gratuitamente? Inoltre, l’enorme sforzo logistico necessario per ascoltare gli utenti sembra in qualche modo irrealistico.

Google lo sa già

Considerazioni simili si possono fare per Google. La maggior parte delle persone non sembra rendersi conto che Google, e tutte le altre aziende basate sul web, hanno accesso a un’enorme quantità di informazioni prodotte dalle persone durante la loro navigazione su Internet. I cookie sono pacchetti di informazioni che permettono di per tenere traccia di tutti i posti che una persona visita su Internet, di dove clicca e di cosa guarda. I cookie esistono su tutti i browser web e vengono utilizzati per offrire un’esperienza di navigazione più personalizzata.

Tuttavia, come per altre informazioni di questo tipo, i cookie non possono essere utilizzati per scopi non autorizzati. Tuttavia la registrazione del comportamento è effettuata per tutti coloro che navigano online.

Ma la domanda è: perché Google dovrebbe ascoltare gli utenti, quando ha già tutte le informazioni di cui ha bisogno? Ascoltare gli utenti sembra un grande sforzo da implementare quando, ancora una volta, le informazioni più importanti vengono passate gratuitamente.

United States Patriot Act

Per quanto riguarda la legge, intercettare gli utenti è illegale e non ci vorrebbe molto prima che un gigante dei social media o del software venisse indagato e multato. Questo è ciò che sta accadendo in questo momento con Facebook, nel cui comportamento è stata rilevata una violazione della privacy. Nel caso attuale, tuttavia, Cambridge Analytica è accusata di aver utilizzato le informazioni generiche degli utenti di Facebook per prendere di mira e influenzare le persone e il loro pensiero, e di aver promosso la diffusione di informazioni, spesso false, su fatti specifici.

Negli Stati Uniti esiste il Patriot Act, che conferisce ai funzionari delle forze dell’ordine il diritto di intercettare le comunicazioni solo nel caso in cui avvengano tra sospettati di attività terroristiche. Questo è l’unico caso previsto dalla legge, in cui la comunicazione può essere intercettata e le autorità possono ascoltare conversazioni altrimenti private.

Tuttavia, persino il Patriot Act è vincolato da leggi molto specifiche. Qualsiasi azienda che intercettasse in modo illegale delle comunicazioni private sarebbe presto assicurata alla giustizia. Ma, come già accennato, aziende come Facebook e Google dispongono già della gran parte delle informazioni che desiderano e di cui potrebbero aver bisogno.

Impedire di dare informazioni a Google o Facebook richiederebbe di buttare via telefoni, laptop e computer e di non utilizzarli più, e non è probabile che ciò accada. Dobbiamo solo sperare che nessuno ci stia ascoltando e, qualora lo facciano, è meglio stare attenti a quello che diciamo! Ma solo se abbiamo qualcosa da nascondere, ovviamente…

Fonti:

https://www.theverge.com/2018/4/13/17229912/facebook-microphone-listening-instagram-conspiracy